Da un po' pensavo di preparare questa ricetta, esattamente da quando ho acquistato una vecchia copia del Cucchiaio d'Argento, e quindi questo fine settimana sono partita per la campagna, munita di una confezione di mascarpone e di un limone.
Acciuga, lei sì che è un'acciuga! Enfasi Ecco dov'è l'acciuga! Epifonema E 'qui l'acciuga? Indicando Il Piatto tuffò ci Sono le acciughe impanate. Domanda retorica Ah, Le Super acciughe! Acciughe iperboliche? Un'acciuga dentro l'acciuga. Paradosso Acciughe acciugate. Pleonasmo? Eccetera..
Una ricetta dal sapore nostalgico, un po' demodé, un classico italiano - più di area meridionale, in verità - delle gite fuori porta, dei picnic, delle battute di pesca; da farsi con gli avanzi del giorno prima, e quindi ideale, anche per il picnic di Pasquetta.
Tutta ve la mangereste, questa torta, a colazione, una volta assaggiato il primo boccone; parola mia, che, notoriamente, amo maggiormente il salato, soprattutto di primo mattino.
La scoperta del paind'épices, a merenda, in un pomeriggio degli anni '70, come rara golosità importata dalla Francia e proveniente, più prosaicamente, dal nonno dei moderni ipermercati, il Maxi Standa di Rivoli, posto vicino a un nodo strategico della tangenziale di Torino a servire tutto l'hinterland.
Per la seconda volta, visto il successo riscosso la prima, preparo una torta di semolino, da una ricetta tratta da un vecchio D supplemento di La Repubblica.
Approfitto del fatto che adesso il cavolo nero - una volta irreperibile - si trova in qualsiasi ipermercato per preparare le chips di cavolo nero; che oltre a essere buonissime sono, va da sè, molto più salutari delle patatine fritte.
Il classico discorso preventivo delle amiche che vengono invitate a cena dalla cuoca: "Mi raccomando, non ammazzarti come al solito, noi veniamo per la compagnia etc..."