sabato 6 ottobre 2012

Semplicità

Cuoche, premi e... aglio





Ci sono momenti della vita in cui, neanche mettendo tutte le nostre energie, non succede niente; momenti invece che, non si sa per quale logica imponderabile, il nostro lavoro non solo viene riconosciuto, ma pure premiato. Questo preambolo per dirvi che, mentre per mesi ho scritto su questo blog, senza essere minimamente notata ora, a distanza di una quindicina di giorni dal Cutie pie, sono stata scelta da una collega blogger come meritevole di essere menzionata per un altro premio...

Felice e confusa - ché, se non fa piacere non ricevere riscontro del proprio impegno, diventa altresì imbarazzante essere all'improvviso fatta oggetto di tanta attenzione -  ringrazio Elisa, la titolare del sito Grembiule e presine per aver pensato a me.
E mi è grato ringraziarla, non solo per il premio, ma anche e soprattutto per aver indetto, per celebrare il primo anno di vita del suo blog un concorso dedicato ai libri e alle ricette al quale, con piacere, partecipo.

Tornando al premio, il cui nome è Simplicity, viene richiesto ai menzionati di rispettare alcune semplici regole: in questo caso dedicare alla blogger autrice della segnalazione un'immagine, nonché segnalare il nome di altri blog ritenuti meritevoli di attenzione.


Per quanto riguarda i blog, vorrei dedicare questo premio a tutte le blogger che come me, hanno scelto, pur facendo (presumibilmente) altro nella vita, di indossare sulla rete, i panni della cuoca, per passione o per omaggio a quella che, per le nostre madri, veniva ad essere attività spontaneamente imposta dalla comune suddivisione dei ruoli di genere, e che, tuttavia, diventava attività specializzata, di professionalità non dissimile a quella di quanti l'avevano liberamente scelta; perché in Italia, come tutti sanno, la cucina migliore è sempre quella della mamma...

E quindi con piacere che - ottemperando in ordine sparso alle regole del premio - assegno il premio alle autrici dei seguenti blog - che dovranno, se lo desiderano, passarlo ad altre dodici colleghe e raccontarsi tramite un post sul loro blog:

la cuoca a tempo perso
la cuoca avvenente
la cuoca bionda tra fornelli e baraonda
la cuoca che copia
la cuoca di casa
la cuoca eclettica
la cuoca errante

Sono più di dodici? 
Sì lo so...ma perché mettere un freno alla fantasia delle donne? E, anzi, scusatemi se ne ho dimenticata qualcuna. Anzi, visto che ci siamo, parlando di fantasie, perché non proporre a cuoche e cuochi sopra citati, di produrre qualcosa insieme, dal concorso alla maratona sui rispettivi siti, alla pubblicazione di E-book tematici di ricette? Mi propongo come editor, grafico o quant'altro e aspetto un vostro feedback...

Ma torniamo al premio: le altre regole prevedono che si dedichi un'immagine alla blogger che ci ha assegnato il premio e si risponda alla domanda "cos'è la semplicità".
Bella domanda...

Evitando le definizioni da vocabolario, posso solo provare, aggirandomi intorno, pur senza toccare il nocciolo d'inerzia della questione, a esplicitare quello che penso del termine.
Semplicità è un punto di arrivo e non di partenza; un togliere piuttosto che un aggiungere, un sentire più che un pensare;' il frutto di un lavoro di sgrossatura e limatura, di cose, situazioni e sensazioni, che per la sua nitidezza induce uno stato di benessere. Sobrietà senza ovvietà.
Una cosa difficilissima da ottenere, facilissima da apprezzare. 

Proprio come certi abbinamenti e certe ricette. 
Ad esempio la soma d'aj - che è il soggetto della foto che, come da prima regola del premio, dedico ad Elisa, che, tradotto per i non piemontesi significa bruschetta all'aglio...
Un piatto "semplice"?
Si, ma per i motivi che ho spiegato sopra: perché per questa preparazione, un tempo veloce e frugale colazione contadina, occorrono ingredienti non di grande costo ma di primissima qualità:  del buon pane comune, fresco e ben lievitato, con una crosta croccante e un po' rugosa, per poterci sfregare sopra uno spicchio d'aglio fresco, prima di passarla sul sale.
Dell'ottimo olio extra vergine di oliva, spremuto a freddo, da versare sulla mollica. 
E, volendo - ma è un'opzione - del buon aceto di vino genuino - di quelli che una volta si preparavano in casa, con i residui delle bottiglie di vino e la cosiddetta "madre" - per aggiungere una nota di acidità al tutto.

Una ricetta antichissima, e, ne convengo, forse non adattissima a una intensa vita sociale, ma sicuramente salutare, per la presenza dell'aglio, potente antisettico nonché talismano; perché l'aglio, già a detta degli antichi, non solo protegge dai malcapitati che, appunto, vi capitassero troppo vicino dopo un tale spuntino, ma anche da vampiri,  malefici e dalla cattiva sorte.
E, ora che ricevo così tanti riconoscimenti, ho anch'io bisogno di proteggermi dall'invidia degli Dei...

P.S. Avevo appena finito di scrivere questo post quando ho scoperto di essere stata premiata anche dalla gentile  Donatella delle Le amiche di Dona, che quindi ringrazio.
Care amiche, però, pur apprezzando infinitamente le vostre dichiarazioni di stima, nonché la vostra volontà di segnalarmi facendomi conoscere ad altri lettori, vi chiederei, per favore, di non premiarmi più, almeno per un po', con questo tipo di premi a catena di S. Antonio..oltre a mettermi in imbarazzo, per me, diventa ora assai difficile trovare altri siti da segnalare, non certo per scarsità di buoni blogger, ma per limiti di tempo da dedicare alla ricerca...se volete che venga a trovarvi, lasciatemi un semplice invito sotto i post; vado sempre volentieri a vedere cosa propongono i colleghi (ché, magari, imparo pure qualcosa...)
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