martedì 7 maggio 2013

Penne panna, piselli e prosciutto (o champignon)

Minimalia n. 18




I primi anni ottanta del XX secolo; sulle televisioni degli italiani gli show - prima delle sitcom, su rete commerciale - con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Sulle tavole la panna, chissà perché; forse per l'apertura del mercato comune europeo con conseguente importazione di prodotti da altri paesi: come il burro comunitario, che veniva venduto nei supermercati a prezzo calmierato sotto le festività natalizie.
E, in Italia, l'abbinamento della panna alla pasta, con la creazione di piatti facili da preparare e veloci, per la gioia delle molte donne che iniziavano a lavorare fuori casa; con in più l'indubbio vantaggio di piacere a tutti. Come le penne al prosciutto, piselli e panna; facilissime da fare - dopo aver preparato un soffritto di cipolla e avere aggiunto i piselli - in scatola o surgelati, che proprio in quel periodo iniziavano a diffondersi - a stufare con un cucchiaio d'olio. Di seguito il prosciutto cotto - anche fondini - tagliato a cubetti, a rosolare con i piselli. Poi, una vola scolata la pasta - meglio le penne, che si rivelano più accoglienti per questo tipo di condimento, ma anche le tagliatelle, ovviamente - anche la panna; meglio non  scaldata, perché rimane più cremosa. A questo punto il sale - assaggiando perché la panna tende a ottunderne il sapore - e, volendo, una grattatina di noce moscata. Poi il parmigiano. Buona anche la versione vegana con, al posto del prosciutto, funghi champignon; e, ora che c'è - allora non esisteva - la panna vegetale.

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