mercoledì 4 dicembre 2013

Ebrei cinesi e altre rarità

Frittelle di riso e patate





Quei pensieri che ti colgono all'improvviso, quando sei indecisa su cosa fare di quel risotto avanzato: delle crocchette, o qualcosa di più leggero?
La folgorazione, pensando a quel post americano sui latke - ma anche a questo, italiano, con la vera storia delle origini di questo piatto - ossia le tipiche frittelle di patate della cucina ebraica dell'est; che però vengono assemblate con la farina di grano (e le uova), invece che con il riso. E il pensiero - o meglio il pungolo, il ricordo di aver letto qualcosa sull'argomento, da qualche parte - che si trasforma in interrogativo: ma esisteranno ebrei cinesi? O sarà un po' come in quella commedia natalizia con John Candy, sui bobbisti giamaicani?
Ovvio che, a quel punto ho dovuto documentarmi...e per non tediarvi oltre con le mie contorsioni mentali, vi invio a miglior esperto, che si dedicò alla questione nel 2005.

E, comunque, al di là della finzione cinematografica, i bobbisti giamaicani...esistono pure loro!


Per due esponenti della tredicesima tribù perduta
(per bobbisti giamaicani raddoppiare la dose)

1 porzione di riso avanzata (o due pugni di riso bolliti o cotti in brodo vegetale)
2 belle patate
1/2 cipolla finemente titata (facoltativa)
1 cucchiaio di farina (o pangrattato)
sale qb

L'uovo? Non occorre, così facciamo felici anche i vegani...

Pelare le patate, lavarle e grattugiarle abbastanza finemente, scolarle bene dal loro liquido strizzandole tra le mani; mescolare bene con il riso aggiungendo la farina e, se si vuole, anche la cipolla. 
Formare delle crocchette basse e larghe all'incirca quanto il palmo della mano, premendole bene prima di friggerle in abbondante olio di semi di soia caldo. 
Scolare, salare e servire subito finché sono calde.

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