giovedì 25 luglio 2013

Vestire gli (i)gnudi...

Gnudi di ricotta e ceci in brodo alle erbe aromatiche




Gnudi, come ignudi; come a dire dei ravioli senza un velo di pasta che li ricopra. 

Il che fa pensare che siano nati prima i ravioli, di questa sorta di gnocchi morbidi, che si solidificano solo  a contatto del brodo bollente. Un po' come l'interrogativo se sia nato prima l'uovo o la gallina; che, badate bene, è questione non per cuoche cialtrone, ma paradosso trattato da filosofi quali Aristotele  e Plutarco; sì, proprio lo storico Delle Vite Parallele, che, proprio mentre mi documentavo per scrivere questo post ho scoperto che si è occupato anche di filosofia. E, udite udite, che ha scritto anche un trattato contro il mangiar carne; ripreso, pare, in una canzone di Franco Battiato
Come a dire che le vie del sapere - o del sapore?- sono infinite...

Perchè bisogna prenderla con filosofia
(dose per quattro aristotelici animalisti)

1 uovo
100 gr ricotta
3/4 cucchiai di farina di ceci
1/2 cucchiai di formaggio grattugiato
una manciata di basilico o prezzemolo tritato
aglio tritato (un quarto/ metà di uno spicchio)
sale qb
brodo vegetale

In una ciotola capiente mescolare tutti gli ingredienti   tranne il brodo - in modo da ottenere un composto omogeneo. In una pentola alta preparare un brodo vegetale e, quando l'acqua bolle - e non prima, altrimenti il composto si scioglierebbe nel brodo senza solidificarsi - lasciare scivolare dolcemente il composto a cucchiaiate, aiutandosi con due cucchiai per dare forma all'impasto.
La zuppa sarà pronta quando tutti gli gnocchi saranno saliti in superficie. Servire calda.
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