giovedì 11 luglio 2013

La cuoca caparbia e il fico riottoso - parte I

Frittata di fichi acerbi e cipolle




Tra i piaceri indiscutibilmente più apprezzati nella vita un posto d'onore è sicuramente riservato all'offrire al prossimo saggi consigli.
"E' la qualità del fico" sentenziò in astigiano il nostro fornitore di vino da S. Damiano, scuotendo la testa mentre osservava i prodotti della nostra pianta che, dopo dieci anni di vita, si ostinavano a non maturare "Glie ne porto io una piantino dei nostri, vedrà che frutti..."
Detto fatto, la visita successiva ci portò una delle sue piante che, - garantito! - avrebbe prodotto fichi dolci come il miele e grossi come meloni.

Ed è per questo motivo che, ora, di piante da fichi ne abbiamo due, ormai grandi; nessuna delle quali produce frutti degni di questo nome. Intendiamoci, qualcosa producono: fichi magri e striminziti, che, ogni anno, al loro apparire, ci illudono che si trasformeranno in frutti degni del loro nome; e ogni anno rimangono tali, limitandosi a cadere quando sono prossimi alla marcescenza.

La verità - con buona pace dei buoni consigli di tutti quelli che visitano il giardino - è che il terreno non è adatto; troppo povero - nel Medioevo pare ci fosse una cava di terra argillosa per i mattoni - per cui, probabilmente, fino a che le radici non raggiungeranno uno strato più ricco, non riusciremo ad avere dei frutti commestibili.

Al contrario della pianta di albicocche che, a due anni dall'impianto, fornì un raccolto miracoloso, per quantità, dolcezza e qualità dei frutti; ma fece, però prontamente, una brutta fine, per il consiglio di un altro amico di spalmare il tronco di grasso per impedire la salita alle formiche...ma questa è un'altra storia.

Stanca di attendere - e, soprattutto, di consigli - ho quindi deciso che era giunta l'ora di prendere l'iniziativa, e di mangiare i fichi; cucinandoli a modo mio.


Poichè la cuoca è assai caparbia
dosi per persona

3 fichi acerbi
1/2 cipolla
2 uova
1 cucchiaio formaggio grattugiato
salw qb

Affettare finemente la cipolla e tagliare i fichi a piccoli pezzi, e mettere entrambi a cuocere a fuoco lento in una pentola antiaderente con un cucchiaino d'olio e un pizzico di sale fino a che non sono perfettamente stufati e leggermente caramellati, aggiungendo, di quando in quando, un po' d'acqua in modo che non si attacchino; lasciare raffreddare.
In una terrina sbattere le uova e aggiungere il formaggio e fichi e cipolle, amalgamando bene il tutto. 
Cuocere in una pentola di ferro (o antiaderente) in abbondante olio caldo, dorando la frittata su entrambi i lati. Salare prima di servire. 
Completare, volendo, con una riduzione di aceto balsamico.

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