martedì 26 novembre 2013

Rinnovare la posateria

Il servizio bello


[Cuiller, fourchette et couteau du Roi] : [dessin] / [Nicolas Delaunay] - 1

Nicolas de Launay, cucchiaio, forchetta, coltello con le armi di Francia, servizio in oro disegnato per Luigi XV, 1726-1727

Penna e inchiostro nero su litografia, 24,6 x 33, 4 centimetri




Certo, aspettare - risparmiando nel frattempo - conviene, quando poi ci si può concedere il lusso di acquistare un bel servizio di posate per ricevere gli ospiti.
Qualcosa di sobrio ma elegante, come questo, ad esempio, commissionato dalla casa reale francese, la cui stampa è stata esposta, l'anno scorso, nella mostra tenutasi in occasione del Salone Internazionale della Stampa a Parigi, all'interno del Grand Palais.
Questo è l'aspetto, riportato in scala quasi al vero, del coperto-ordinato per la tavola di Luigi XV, in sostituzione di una parte del servizio reale che era stato sciolto sotto Luigi XIV.

Sul manico delle posate l'emblema dei reali di Francia con i tre gigli che, non sappiamo se bizzarramente o volutamente, a una distanza più grande, può apparire come un sole, forse in onore dell'epiteto con il quale Luigi XV passò poi alla posterità. Lo stemma, circondato da collari dell'Ordine di San Michele e dello Spirito Santo, è sormontato dalla corona reale. 

L'occasione per la realizzazione di questo servizio di posateria fu la richiesta di Louis Henri, Duca di Borbone (1692-1740) e Gran Maestro de la Maison Royale di rinnovare il servizio in oro utilizzato per i ricevimenti ufficiali; commissione con la quale si intendeva rimpiazzare una parte del servizio reale, fusa durante il regno di Luigi XIV. L'incarico, che prevedeva la realizzazione di 72 coperti, venne conferito, il 23 giugno 1727, a Nicolas Delaunay, orafo esperto ma ormai di età assai avanzata, che infatti morì due mesi dopo aver completato quest'opera. 

Questo servizio non è però giunto fino a noi, essendo stato, a sua volta, fuso nel 1789; l'unica testimonianza rimastaci è questa litografia, che apparteneva alla collezione di Robert de Cotte - primo architetto del re - giuntavi a causa del legame familiare con la famiglia dell'orafo, tramite il matrimonio del di lui figlio Jules Robert con Susanne, figlia di Delaunay.
Gli eredi, nel 1811, la lasciarono, presumibilmente insieme alla collezione, alla Bibliothèque National de France.

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