lunedì 13 gennaio 2014

Sciué sciuè

Pizza fritta rapidissima




La domenica mattina; voglia di riposo ma anche di cucinare qualcosa di sfizioso, di realizzazione veloce e poco impegnativa sciué sciué, insomma: una pizza?

Magari senza accendere il forno, facendola cuocere - anzi, friggere - in padella, sul fuoco. 
Che poi, in realtà, sarebbe la vera pizza, un cibo da strada, da fare velocemente e mangiare immediatamente, ben caldo, piegandolo a portafoglio; come nel film l'Oro di Napoli.




Qui in versione rapidissima e cialtrona, da celare accuratamente ai puristi; perché il lievito non dovrebbe essere industriale, e la pasta dovrebbe essere fatta riposare il giusto; ci andrebbe più probabilmente il basilico o, magari, una foglia di limone, aggiunta dentro la pasta per rilasciare l'aroma. La prossima volta, magari...



Per quella voglia improvvisa
(dosi per due Pulcinella molto affamati)

Per la pasta
1/2 bustina lievito istantaneo (benissimo quello per dolci, purché non vanigliato)
300 gr farina
1 cucchiaio da tè di olio
1 pizzico di zucchero
1 pizzico di sale
acqua qb
olio evo qb per friggere
Per il condimento

1/2 lattina pomodori pelati
aglio
mozzarella vaccina qb
4 acciughe sottolio o sotto sale (o anche no)
basilico (o origano) a piacere


In una ciotola capiente preparare la pasta, mescolando insieme farina, lievito olio, zucchero, sale e acqua quanto basta per formare una pasta elastica e malleabile; lasciare riposare, mentre si prepara il sugo.
In una pentola portare i pelati a riduzione, insieme a uno spicchio d'aglio, affettato o meno a seconda delle preferenze; non aggiungere olio, che se ne troverà già a sufficienza sulla pizza fritta.
Prendere la pasta, dividerla in quattro parti, dare a ognuna la forma di una palla prima di stenderle con le mani su un tagliere infarinato, tirandole fino a farle diventare dei dischi di circa 20 cm di diametro. In una pentola antiaderente - o, meglio ancora, di ferro - mettere a scaldare abbondante olio e, quando è caldo, friggervi le pizze, una per volta, girandole su entrambi i lati fino a farle diventare croccanti e gonfie. 
Scolare su carta assorbente prima di irrorare le pizze calde con il sugo, aggiungendo, a piacere, mozzarella, basilico (o origano), e acciughe a pezzi. Gustare calde.

Il termine sciuè pare derivi dal latino fluens, ossia scorrevole, dove il fonema FL latino trasmigrato nel dialetto napoletano diventa SCI, in analogia con altri esempi quali floris - fiore - sciore, e flumen- fiume - sciummo. Il significato può essere tradotto come operazione realizzata in maniera rapida ed efficace; ma, se desiderate chiarimenti ulteriori, li trovate qui.

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