giovedì 19 luglio 2012

Un distinto gentiluomo

L'educato gazpacho di Ferran Adrià




Emersa dalla mia collezione di ritagli di giornale, un'intervista estiva del 2007 rilasciata al quotidiano Metro del'11 maggio 2007 da Ferran Adrià, ex proprietario dell'arcifamoso ristorante El Bullì di Roses (Girona) - ora da lui trasformato in fondazione -  e una ricetta veloce per un gazpacho alternativo, da lui concessa all'intervistatore Pedro Tortosa.

"Vuole suggerirci una ricetta semplice e fresca per questa estate?"
"Un gazpacho di pomodoro e anguria: due terzi di pomodoro e uno di anguria, passati insieme con un pizzico di sale, pepe e olio d'oliva. Semplice no?"

Dovendo descrivere il carattere di questo piatto, gli aggettivi che mi verrebbero in mente sono educato, gentile e, se vogliamo, un po' schivo...

Un Signor Gazpacho, insomma, dove i sapori del pomodoro e dell'anguria si integrano senza contrastarsi, come in un'educata conversazione. 

Inutile - anzi dannoso - sarebbe aggiungere un qualsiasi altro ingrediente - a parte forse delle fettine di pane abbrustolito nell'olio, che, accompagnando il gazpacho servito in bicchierini da liquore, lo possono trasformare in un fresco finger food; anche l'aggiunta di basilico potrebbe guastare l'armonia di questa conversazione, come un convitato un po' chiassone, che parlasse a voce troppo alta...

Volendo però offrire dei consigli per la preparazione, direi che sia meglio privare i pomodori di pelle e acqua di vegetazione i pomodori, e di scegliere con cura l'anguria tra quelle con la polpa più farinosa e zuccherina.

Per quanto riguarda la preparazione, basta tagliare a pezzi pomodori e anguria (ovviamente privata dei semi) e frullarli insieme, aggiungendo magari il condimento alla fine, giusto per regolarsi meglio, ché noi non siamo Ferran Adrià (purtroppo)...

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