mercoledì 16 maggio 2012

Grattugia di plastica per mele anni '60





Ma quante belle pappe Madama Dorè...
E sì, perché questa è l'unica, vera, originale, grattugia - la cui datazione risale presumibilmente alla prima metà degli anni '60 - con la quale la mamma mi preparava la mela grattugiata per merenda o per fine pasto, quando avevo ancora tre anni..
Avete presente l'indovinello che la Sfinge pose a Edipo, - Qual è l'animale che al mattino avanza con quattro zampe, a mezzodì procede con due e quand'è sera cammina con tre? - analogamente si potrebbe chiedere qual'è l'animale che al mattino mangia le mele tritate, a mezzodì crude e la sera torna a tritarle. 


E in effetti, al di là dei problemi di dentizione legati all'età non c'è nulla di più delizioso della mela grattugiata, non solo quando si hanno meno di tre anni o più di ottanta, ma anche nelle età intermedie della vita, come sanno coloro che, da qualche anno, si sono messi a produrre polpe di frutta in confezioni usa e getta, per la gioia di chi non ha voglia, tempo o denti per mangiare la frutta con la buccia o per pelarla.
Con la diffusione commerciale di merendine confezionate di varia natura, ormai non c'è più l'abitudine a mangiare la frutta fresca, un rompifame economico che non portava certamente alla diffusione dell'obesità infantile.

Ricordo ancora con nostalgia certe merende del pomeriggio: pane e uva, tè freddo con le pesche, pane e olive, prugne, pere o banane frullate nel latte e certe gite con i miei genitori per le abbazie del Piemonte, tutti e quattro su una Fiat 124 verde bottiglia a visitare la Sacra di San Michele piuttosto che l'abbazia della Novalesa o di Staffarda con per merenda un sacchetto di mele gialle un po' rugose - i pom matan - che regalavano la sorpresa di un gusto diverso per ognuno, non come le mele tutte ugualmente perfette ma insapori in vendita adesso. 
O ancora il piacere di leggere un libro - Piccole donne, Un paradiso in cima al colle - nascosta alla vista degli adulti in un posto tranquillo addentando una mela; semplici merende degli anni settanta del secolo scorso.


Tornando alla grattugia: notate la forma aerodinamica ma compatta, il materiale - una plastica dura - il cui colore arancio brillante poco ha perso in brillantezza con il passare degli anni. 
Lo stile ricorda certe produzioni d'epoca, come ad esempio il telefono Grillo - che avevamo a casa, di colore bianco - o il televisore Algol (ricordo il modello arancione dei nostri vicini, ancora funzionante nella loro cucina - in bianco e nero - negli anni ottanta)...anni in cui il design italiano rappresentava il massimo, sia in patria che all'estero.
Posta un commento
GiornaleBlog Notizie Blog di Cucina