martedì 26 agosto 2014

Per la liberazione del peperone

Zuppa vellutata di peperoni all'aneto





Come Stanlio e Ollio; come Cher e Sonny Bono; come Tristano e Isotta, come Elisabetta e Filippo d'Inghilterra.
Uno dei luoghi comuni della cucina? Il fatto che i peperoni - qualora, raramente, vengano utilizzati nelle zuppe - perlopiù fredde - debbano sempre essere accoppiati ai pomodori; come certe coppie comiche,   duo canori, epici amanti  o coniugi inossidabili. Come se, insomma,  non avessero una loro personalità; teoria, peraltro, insostenibile trattandosi di ortaggio di personalità così spiccata che usa non solo imporsi ma, spesso, anche riproporsi. Evento che, tuttavia, non accadrà con questa zuppa che, oltre ad essere delicata, è anche digeribile. 



2 peperoni carnosi
1 patata
1 cipolla
2 cucchiai di dado vegetale
aneto qb
acqua qb
sale qb

Pulire, pelare e tagliare a pezzi i peperoni, la patata e la cipolla; cuocere in pentola a pressione con un litro d'acqua, sale e dado vegetale. Terminata la cottura - il tempo dipenderà da quanto piccole avrete tagliato le verdure - frullare con il mixer ad immersione e insaporire con aneto secco o fresco tritato, a picere. Servire calda, accompagnandola, volendo, da crostini di pane secco tostato in poco olio.

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