domenica 1 febbraio 2015

Antichi riti contadini

Risotto al tastasal




Ricorda l'amico Guido originario di Lazise sul lago di Garda i tempi in cui, bambino, l'autunno si macellava il maiale, sull'aia della cascina, con la partecipazione dei vicini.

Una volta macellata la bestia, si provvedeva a preparare gli insaccati per l'inverno; ma prima, per controllare che la salagione della carne fosse stata fatta nella giusta maniera e per premiare i partecipanti alle operazioni, si preparava il risotto a tastasal,
Col riso, di qualità Vialone nano, che abbonda in quelle contrade, e con il tastasal, appunto, che altro non è che la pasta di carne tritata per preparare salsicce e salumi, il formaggio, un Monte veronese locale e le spezie, pepe, noce moscata e cannella.

Per due assaggiatori volontari

5 pugni di riso
100 gr di pasta di salsiccia
1/2 cipolla bianca tritata
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro
1/2 litro di brodo di carne (o estratto dio carne e acqua)
50 gr di formaggio grattugiato (Monte veronese o Parmigiano)
sale, pepe, noce moscata (o cannella) qb

In una pentola capiente mettere a rosolare a fuoco basso la cipolla tritata nel burro insieme alla  pasta di salsiccia e all'aglio; quando la carne sarà cotta aggiungere il riso e, una volta che sarà tostato, il brodo precedentemente scaldato e salato. Terminata la cottura togliere la pentola dal fuoco e mantecare con il formaggio. Prima di servire aggiungere, a piacere, pepe, noce moscata o cannella. Servire con un rosso del territorio, Bardolino, o Valpolicella.
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