lunedì 16 aprile 2012

Via dalla pazza folla

Tagliatelle alle ortiche di Zia Laura



La vita è una questione di punti di vista. Mentre per me Laura è un'amica un po' più giovane (anche se a volte mi domando chi sia la più matura delle due) per le sue due uniche  - nonché adorate - nipoti, Sofia e Giulia lei è ZIALAURA, e lo scrivo così perché penso che loro ne apprezzino come merita i pregi - le vizia, le vizia - e le, talvolta urticanti, virtù. 
Eh sì perché, di fatto, proseguendo nel cammino della vita - per non dire invecchiando - stiamo diventando sempre più rustiche - talvolta un po' abrasive - le mie amiche e io...
nonché sempre più in fuga dalla folla e amanti della natura in solitario anche approfittando della stagione, con la scusa della raccolta di erbe primaverili ad uso culinario.

E quindi, inviatemi questa piovosa domenica fresche fresche dall'amica Laura, queste splendide tagliatelle alle ortiche, da lei raccolte il giorno di Pasquetta...perché, come mi ha detto al telefono quando l'ho ringraziata: "Ognuno ha la nonna Pina e le tagliatelle che si merita!"
(Tanto Giulia e Sofia lo sanno, che è tutta scena).

Ciao Cara
sto mettendo a posto un pò di casino contabile
guarda un po' cosa ho trovato, della serie sempre meglio tardi che mai
buona giornata piovosa.

Avvertenza per la raccolta delle ortiche:
Quando si raccolgono prendere solo le cime, che in teoria non dovrebbero essere urticanti, comunque è sempre meglio dotarsi di guanti.

Per 6 piatti di tagliatelle circa 

500 gr farina di grano duro
3 uova
1 cucchiaio di olio
un pizzico di sale
una pallina (100 gr, forse anche meno) di ortiche bollite in acqua salata

Si mettono tutti gli ingredienti nel robot da cucina, si fa una palla con il composto e lo si fa riposare per mezz'ora; poi si divide in parti più piccole e si  passa nella macchina della pasta, utilizzando prima i livelli per ottenere spessori più grandi, fino ad arrivare allo spessore 1 (il più sottile), sempre spolverando di farina per evitare che attacchi ai rulli e tagliando le strisce di pasta più piccole man mano che si allungano, per poterle gestire meglio. Lasciare riposare le strisce di pasta per 15 minuti e passarle quindi nel rullo per tagliatelle - le strisce di pasta dovrebbero avere la lunghezza di circa 30 cm - metterle ben separate ad asciugare su un piano spolverato di farina. Si conservano anche secche, almeno per una settimana, se non di più.

Come condirle? Ma con burro e salvia (magari con uno spicchio d'aglio) o con un sugo di pomodoro classico. Eviterei sughi troppo carichi o esotici, si perderebbe l'aroma delle ortiche.

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