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lunedì 25 febbraio 2013

Il partito del panettone

Panettone Milano doppio impasto a lievitazione naturale




Finalmente si è votato: finalmente non perché il mercato politico offra chissà quali scelte o garanzie, in questi tempi sempre più cupi e nebulosi, ma, semplicemente, perché non se ne poteva più di esternazioni, promesse, tribune, discussioni, veleni e colpi di scena...

martedì 18 settembre 2012

Saluti e babà

Mini babà al rum con lievito naturale in coltura liquida




Siano ormai a metà settembre; cadono le foglie e tornano gli amici in città, portando con loro le cartoline delle ricette cucinate o gustate durante le vacanze... dall'amico Roberto, sempre dedito alla panificazione anche durante una trasferta a Napoli, una ricetta tipica del posto, i babà al rum.
Che poi, in realtà, trattasi di ricetta d'importazione, essendone acclarata l'origine e l'inventore: il re (detronizzato) Stanisław Leszczyński di Polonia, padre della regina Maria, moglie di Luigi XV che, secondo la leggenda, esule in Francia, modificò una torta locale un po' troppo compatta rendendola più morbida e appetitosa con l'aggiunta del liquore; sua anche l'idea del nome, tratto dai racconti delle Mille e una notte di cui era estimatore.

martedì 8 maggio 2012

Meditazione e lievitazione...

Pane da meditazione al farro





E' una verità universalmente nota che i più grandi tra gli chef importanti siano di sesso maschile. Non credo sia per discriminazione - esistono anche molte cuoche donne, titolari di esercizi o impiegate in attività a conduzione familiare e anche, ovviamente, grandi chef - però sono quantitativamente di meno, anche in paesi di tradizione meno maschilista dell'Italia. 
Ritengo, quindi, che possa piuttosto essere una questione legata al modo maschile di approcciare il mondo, in maniera meno flessibile ma più sistematica.



Realtà soprattutto evidente in mestieri - il pasticciere, il panettiere - che prevedono, per la migliore riuscita del prodotto, una maggior precisione, sistematicità e... tempo.



Alfiere di questo modus operandi è sicuramente l'amico Roberto, sempre più appassionato di lievitati e preparazioni che prevedono lunghe preparazioni, perchè, come mi ha spiegato una volta, essendo questo un hobby, deve avere una sua durata specifica per ricavarne la massima soddisfazione.

E quindi, per gli appassionati di questo genere di operazioni - sicuramente più salutari e, volendo, adatte ad essere accompagnate da operazioni di meditazione - ecco la sua ricetta del pane al farro.

La base è lo lievito madre, che il suddetto Roberto coltiva religiosamente, ma che, per neofiti, può anche essere preparato secondo la ricetta riportata sul sito de La Cucina Italiana.


Qui di seguito invece, passo per passo, la ricetta di Roberto...


Per quattro pagnotte:
(Meditate, gente, meditate...)

400 gr farina di farro
600 gr farina per pane (0)
300 gr lievito madre
660 gr acqua
10 gr zucchero
4 gr malto
20 gr sale
1 cucchiaio olio evo


 Rinfresco lo lievito per due volte ogni 12 ore.



Frullo lo lievito rinfrescato con quasi tutta l’acqua,


Aggiungo lentamente tutti gli altri ingredienti tranne olio e sale.
Impasto bene e aggiungo la rimanenza di acqua fino ad ottenere una consistenza morbida.
In ultimo impasto con olio e sale fino ad assorbimento.
Faccio riposare per mezz’ora, poi taglio in parti uguali ed impasto piegando spesso in due e formo le pagnotte.


 Metto in teglia e faccio lievitare per 3-4 ore a 26-27°.



Inforno a 200° e subito abbasso a 160° finché si forma la crosta.


Continuo la cottura su griglia finché asciuga ed è cotto.


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