Questione di ottimismo; o, se preferite, di fiducia.
Fidarsi del tempo e, una volta tornati a casa la sera, preparare un'insalata o qualcos'altro di fresco o cuocere, la sera prima, una bella zuppa di piselli, in modo da ritrovarla per cena, a scaldarci, dopo una lunga giornata passata fuori?
To peas or not to peas?
Dato che, in genere, nel dubbio, preferisco l'azione, opto per la prima ipotesi; tanto più che questa zuppa si può anche gustare tiepida...
Per esserei pronti a contrastare i colpi e le trafitture dell'avversa fortuna
(dosi per 4 personalità amletiche, ma non troppo)
250 gr piselli secchi
1/2 cipolla tritata
1/2 cucchiaio di dado vegetale autoprodotto (o 1/2 dado vegetale industriale)
1 cucchiaio di lardo - 30 gr circa - di lardo o prosciutto tritato, facoltativo ma assai indicato
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di olio evo
1 spicchio d'aglio pelato
spezie (curcuma, curry, peperoncino tritato) qb
acqua qb
sale qb
In una pentola a pressione mettere a soffriggere, in un cucchiaio di olio, la cipolla, il lardo, l'olio vegetale e le spezie. aggiungere i piselli - che non hanno bisogno di ammollo - l'aglio, le spezie e 1 litro e mezzo d'acqua circa. Chiudere e cuocere a pressione fino a cottura ultimata (occorreranno circa 10/15 minuti a partire dall'entrata in pressione della pentola). Servire caldo con un filo di olio a crudo e, magari, crostini di pane.
Riposta in frigorifero questa minestra si conserva per qualche giorno diventando, se possibile, ancora più buona...
Deve essere divina..una coccola al cucchiaio va bene anche a 30°C..ma per il momento il problema proprio non si pone!
RispondiEliminala zia Consu