mercoledì 19 novembre 2014
sabato 15 novembre 2014
Ora et divora
Stralci n.11
"Il duca se ne stava interi giorni rannicchiato nel suo scanno, avvolto in pellicce, a mormorare contro la sorte che l'aveva sbattuto in quel mostruoso angolo della terra, dove arrivava la primavera quando altrove è l'estate, e giunge l'autunno prima che l'estate sia cominciata. E a tutti raccontava della fertile pianura ov'era nato e dei frutti meravigliosi che si producevano in quelle terre, ove la vigna maturava insieme ai fichi dolcissimi e grossi, ove l'estate lunga e ardente riempie le vene di calore per tutto l'anno e il breve pur rigido inverno è rallegrato da infinite piacevoli opere.

